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Da Dusseldorf a Shanghai, il passo non è breve: 9.500 km e cinque mesi. Ma Tube Today è pronta a tentare il salto verso la Cina: nel prossimo Settembre, la rivista sarà presente alla Tube Cina con una edizione speciale in lingua cinese, completamente dedicata al mercato dell'Estremo Oriente. Un grande sforzo, non solo economico, per stare a fianco delle imprese nella loro ricerca di nuovi modi per uscire dalla crisi. Sempre un passo avanti!Tre mesi fa, abbiamo scritto che tutti, nel settore del tubo, stavano aspettando la Tube di Dusseldorf come la panacea di tutti i guai. Ora che siamo tornati a casa ed abbiamo avuto un pò di tempo per sederci e pensare alle chiacchiere che abbiamo fatto negli stand, abbiamo una risposta che si trasforma sempre più in una domanda: forse? Forse perché alcuni padiglioni non erano affollati di visitatori, anche se alcuni altri sono stati più pieni di gente veramente interessata a macchinari e tubi.Le aziende riassumono la fiera con impressioni positive,...





Attendendo la Tube come la panacea di tutti i problemi, stiamo preparando la fiera di Dusseldorf cercando di consegnare la crisi al mondo del passato da dimenticare.
Ma, e il MA va scritto a caratteri maiuscoli, la vera domanda è: sarà il grande evento della Tube la pietra miliare del cambiamento? I segnali di ripresa si sono mostrati in alcuni ambiti e in alcuni paesi, ma il motore della produzione industriale ancora non è ripartito. I prezzi delle materie prime non stanno aumentando con continuità, mentre le fabbriche non hanno ancora ripreso la produzione a pieno regime, sebbene in alcuni paesi la produzione stia lentamente risalendo, in particolare nell'acciaio inox.
I governi stanno lavorando per dare l'impulso finale alla ripresa, ma l'unica verità è che il mercato non sarà più lo stesso: alcune aziende hanno sofferto gravemente dalla crisi, sono state costrette a prendere contromisure draconiane, altre sul mercato non ci sono proprio più: quello che è certo,...







Non è un momento felice. Ognuno sta prendendo un profondo respiro, in attesa di capire se la salita della crisi si tradurrà nella discesa della ripresa. I segnali sono incoraggianti: l'Ocse ha annunciato che l'economia italiana è tornata a crescere, anche a ritmi più serrati rispetto agli altri paesi industrializzati, che stanno crescendo essi stessi. La EMO, tenutasi di recente a Milano, è stato un evento a due facce: da un lato, il gran numero di visitatori e la qualità sempre crescente di contatti,
dall'altra il timore del futuro di molti operatori, con molte aziende totalmente assenti dalla mostra e molte che raccontavano di difficoltà mai sperimentate nel passato.
La ricetta è sempre la stessa: tenere duro fino a quando la tempesta è passata, anche se le acque sono più difficili appena prima del molo. Non solo gli analisti sottolineano le tendenze positive: alcuni prezzi sono in ripresa dal fondo del grafico, alcuni stabilimenti stanno riaprendo in tutto il mondo. La...






L'interesse circa EMO MILANO 2009 visto in tutto il mondo dagli organizzatori è accertato con cifre impressionanti nella partecipazione alle riunioni internazionali, sottolinea l'importanza di un evento che - dal 5 al 10 ottobre prossimi- attirerà a Milano il meglio dell'offerta mondiale e la domanda per sistemi di produzione.
L'evento occuperà una superficie di circa 180.000 metri quadrati, con 100.000 stand, presso la Fiera Milano Exhibition Centre, dove sono attesi oltre 1.300 espositori e 200.000 visitatori da tutto il mondo. Secondo i comunicati stampa degli organizzatori, EMO sarà un grande successo che celebra la fine della crisi e la ripresa in arrivo. "In ogni caso", dice Alfredo Mariotti, direttore della manifestazione, "se il terzo trimestre dell'anno coincide con una inversione di tendenze, come indicano le analisi di diversi istituti internazionali," EMO MILANO 2009 sarà il momento giusto per pianificare gli investimenti in beni strumentali e chi frequenta la...






Sarà una lunga estate calda. Non si tratta di previsioni meteorologiche, ma di una succinta analisi della situazione economica. Le vacanze e l'estate, tradizionalmente periodo di produzione ridotta in Italia e in Europa, renderanno meno evidenti le difficoltà ma l'imprevedibile autunno manterrà viva l'ansia nelle menti degli addetti ai lavori. Alcune valutazioni ottimistiche descrivono incoraggianti segnali di ripresa e profetizzano una crescita dei prezzi dei materiali grezzi e del rottame. Ma l'incertezza dei governi e i prezzi dei prestiti trattengono gli investimenti e diminuiscono la fiducia degli investitori. Anche durante la Tube Russia, a Mosca, una delle maggiori fiere dell'Europa orientale, il numero dei visitatori era ridotto, nonostante l'aumento di superficie espositiva: Tube Today era presente con il suo stand e il resoconto racconta di un basso livello delle opportunità commerciali, anche a causa della grande concorrenza dei prodotti ucraini.
Sempre a proposito di...






La situazione non è facile da affrontare. Secondo il presidente della Bce, Trichet, segnali di ripresa sono già visibili e una decisa inversione di tendenza sarà evidente a partire dall'inizio del 2010. Forse, ma le imprese non sembrano essere convinte. Il contributo principale al fine di risolvere l'attuale crisi sarà l'intervento pubblico: se i governi saranno in grado di ridare fiducia agli addetti ai lavori, allora ci sarà la possibilità che le previsioni di Trichet non siano fallaci. Ma, guardando al di fuori della finestra la calma piatta del mercato, è difficile credere che gli operatori crederanno nel futuro piuttosto che a fatti concreti. E i fatti segnalano un crescente rallentamento dei prezzi e la riduzione del fatturato che il decremento delle produzioni ancora non ha potuto vanificare. Gli analisti prevedono che le materie prime e l'acciaio riprenderanno valore nel secondo semestre dell'anno, in conseguenza del calo delle forniture e delle rinnovate acquisizioni, ma il...






La congiuntura non è lontana dall'essere drammatica. Dopo il crollo del sistema bancario, la recessione sta bussando alla porta. Alcuni paesi stanno affrontando situazioni molto peggiori di altri, ma, per una varietà di motivi, la situazione non è rosea per nessuno. Stranamente, la crisi incombe in un periodo di forte calo dei costi dell'energia e dei carburanti, cosa che di solito invece rilancia la produttività.
Il problema però è che, per quanto i prezzi abbiano iniziato una lieve discesa, il costo delle materie prime è ancora troppo alto e la riduzione dei costi dell'energia non è sufficiente per dare fiducia agli operatori. La fiducia è proprio la prima qualità che porta alla crescita economica, mentre le crescita dei prezzi di qualunque elemento della vita quotidiana l'ha tolta ai cittadini, conducendo ad una drastica riduzione dei consumi. Ora il problema è far ripartire tutto il meccanismo, cosa non facile in un periodo in cui la differenza tra andamento positivo e negativo...






Bimu: la maggiore fiera di macchine utensili in Italia è appena dietro l'angolo. Solo un mese e il mondo dell'industria meccanica sbarcherà a Milano per il consueto appuntamento. Siamo certi che sarà una grande edizione, non ci sono dubbi. Le aziende stanno aspettando l'opportunità di acquistare nuovi clienti, di dimostrare che l'economia sta realmente cercando di scongiurare la stagnazione. La speranza è sempre l'ultima a morire, in una congiuntura sicuramente non facile da capire e da trasformare in un andamento positivo. L'economia europea è vicina alla stagnazione, quella americana alla recessione, in un panorama economico che si apre alla crisi energetica, dovuta alla questione georgiana e russa. La problematica dell'Abkazia e dell'Ossezia sono infatti il modo in cui la Russia dimostra ai suoi clienti occidentali che può controllare non soltanto i giacimenti petroliferi e di gas naturale ma anche i canali di distribuzione. Un freddo inverno si annuncia alle frontiere orientali:...






L'affermazione non è facile da sottovalutare: il mondo dell'industria è preoccupato per il futuro. Il prezzo dell'acciaio continua a salire, così come l'inflazione, e la crescita economica è ancora lenta, per non dire inesistente. Dopo un 2007 molto difficile, le prospettive per il 2008 non sono rosee, anche se qualche segnale di ripartenza per l'economia appare all'orizzonte, non solo in Italia, dove il nuovo assetto politico pare avere dato almeno un po' di fiducia agli operatori, ma anche in Europa,
dove il commissario all'economia, Almunia, continua a lanciare messaggi ottimistici sulla ripresa economica. Nonostante il reale successo della Tube e l'evento incombente della Bimu a Milano, il settore del tubo sta vivendo un momento dai due volti: da una parte, la crisi incombente sul settore industriale non ha ancora del tutto coinvolto il mondo del tubo, ma dall'altra parte il livello di timore negli addetti è ancora alto, anche per i costi che aumentano vertiginosamente, a...






Crolli delle borse non meno che dei governi, l'inflazione che cresce a tassi preoccupanti più o meno ovunque, le economie che rallentano, dall'America all'Europa. Il panorama economico non è certo incoraggiante: ma il 2008 è l'anno della Tube di Dusseldorf e della Bimu a Milano. Due fiere, la Tube prima di tutto, che tradizionalmente danno un grande impulso agli affari e innalzano il livello di fiducia negli addetti ai lavori. Sicuramente la Tube 2008 sarà una grande manifestazione: ancora più che nel passato, tutti saranno a Dusseldorf, cercando di creare nuovi contatti e presentare le loro novità. Sarà una grande opportunità: parlando con le aziende ci siamo convinti che la situazione sembri meno rosea di quanto non sia in realtà. Noi parteciperemo alla fiera, come sempre, portando con noi un numero della rivista ricco come non mai. Più pagine, più aziende, addirittura un piccolo restyling grafico per avere più spazio da dedicare agli articoli e ai contributi che abbiamo...






Siamo a fine anno. Il 2007 si avvia alla fine con qualche segnale incoraggiante, a cominciare dalla ripresa economica della zona euro nel terzo trimestre, trascinata, che bella novità, da Italia, Germania e Francia. Il rovescio della medaglia, ovviamente, c'è sempre, nel senso che le previsioni per l'ultimo trimestre e per l'inizio del 2008 non sono affatto rosee e raccontano di nuovo di una contrazione dei consumi a causa del caro-petrolio, del costo del denaro e del progressivo rafforzamento dell'Euro. In verità, però, la sensazione non è del tutto negativa, a dispetto delle previsione dei maghi della finanza: la Emo è stata decisamente positiva sia come numero di espositori sia come numero di visitatori, il che non succedeva da qualche anno, almeno per chi si ricorda l'edizione del 2005.
Anche gli espositori hanno mostrato soddisfazione per l'andamento dei contatti e le promesse di acquisto da parte dei clienti. Certo, i problemi restano, non ultimo il caro-energia che sta...






Siamo in un periodo cruciale per l'economia, che sembra davvero riprenda a marciare con ritmi accettabili. Il settore del tubo sta preparandosi a vivere momenti importanti, in un anno di grandi fiere che come sempre forniscono dati importanti per valutare la situazione del mercato e la salute delle imprese. Dopo la Boru, la Tube in Russia e a Dubai, a settembre è la volta della Emo, il grande appuntamento biennale che riunisce gran parte degli addetti ai lavori; un appuntamento che si presenta in parte rinnovato, soprattutto per quanto riguarda la durata: ad Hannover ci saranno tutti, ma proprio tutti.
Sarà anche l'occasione per fare il punto, sia per quanto riguarda il futuro del mercato dell'acciaio, interessato di recente da grandi fusioni e grandi acquisizioni, sia per quanto riguarda il futuro del mondo del tubo, coinvolto direttamente nei grandi mutamenti del settore energetico: nuovi oleodotti, di cui uno di 900 km sotto il Mediterraneo, saranno la conferma dello sviluppo e...






Tanto per cambiare, mi permetterete di parlare di noi. Un altro piccolo traguardo raggiunto ci permette infatti di parlare di temi più generali, ma ci tenevamo a raccontare della Tube Russia da un punto di vista più personale, che ci accomuna alle aziende che, come noi, c'erano. Essere andati a Mosca è per noi infatti la realizzazione di un altro piccolo passo, secondo il nostro motto che recita “always a step ahead”, sempre un passo avanti. Andare a Mosca significa entrare in contatto con un mercato nuovo, diverso, portando con noi anche le aziende che hanno creduto nella nostra rivista e che per ragioni differenti hanno scelto di non partecipare direttamente alla fiera; il mercato russo è come il paese, in tumultuosa e disordinata espansione. Le nuove regole dei mercati internazionali convivono con i vecchi sistemi russi in una caotica organizzazione o in un caos organizzato. E' un mercato che si deve capire prima che affrontare, conoscere prima che invadere: anche perché il cliente...






Un altro anno di crescita
Lo sappiamo: è un titolo indecentemente ottimista. Fate pure gli scongiuri e andiamo avanti.
La prima domanda è: a quale crescita ci riferiamo, a quella della rivista o a quella del mercato?
A entrambe, almeno nelle premesse e nelle intenzioni. Per quanto riguarda il mercato, è da tempo che si parla di segnali positivi e dalle parole si sta passando anche ai fatti. La ripresa europea è ormai evidente, trainata dalla Germania e dal suo inarrestabile potenziale industriale; una situazione che ha ricadute significative anche in Italia. Anche nel nostro Paese la ripresa sta diventando tangibile, con una crescita economica che non si vedeva da almeno cinque anni. Una realtà che trova riscontro nel ritrovato ottimismo e nel dinamismo di molti operatori. Tanto per non essere da meno, anche per Tube Today si prepara un anno importante e denso di novità: la versione russa del nostro sito che è ormai una realtà,
l'unica nel nostro settore, si è riversata...






Tube China, Bimu e Euroblech. Le tre grandi fiere della fine dell'anno raccontano di un mercato in ripresa e di un clima di serenità generalizzato tra gli addetti ai lavori. I problemi non mancano e qualora se ne sentisse la mancanza, la finanziaria e il decreto Bersani hanno contribuito a colmare quello che avrebbe anche potuto essere un piccolo vuoto. Ma tant'è, non che qui si voglia parlare di politica, ma un accenno appariva doveroso. Esaurita la parentesi, e tornando all'argomento principale, a Milano soprattutto si è visto un grande interesse, certamente anche focalizzato sulla lamiera, ma il settore del tubo emerge da Bimu con una grossa carica per il 2007. Sono stati ben 96 mila i visitatori della fiera allestita nel nuovo polo di Milano Pero, con un incremento rispetto alla edizione del 2005 del 20%. Discorso pressoché analogo per Euroblech, manifestazione con vocazione senza dubbio più internazionale, che ha confermato le buone premesse dell'industria europea, nonostante i...






Oltre mille espositori su 73mila metri quadri di spazio espositivo. Questi i numeri della Bimu 2004 secondo il sito della fiera: noi che abbiamo scarpinato lungo tutti i padiglioni abbiamo un'idea della vastità della Bimu e del seguito che ha nelle aziende. A questo punto, in vista del prossimo appuntamento, dal 5 al 10 ottobre, nel nuovissimo centro fieristico di Pero, lasciateci essere un minimo provocatori. Gli 80 mila visitatori del 2004, dato inferiore alle attese e alle logiche aspettative di chi organizza una tra le migliori manifestazioni del settore, e le opinioni degli espositori raccontano non solo della crisi del mercato che allora attanagliava il settore, ma probabilmente anche di un modo di intendere la fiera che è suscettibile di qualche revisione, in particolare modo per quanto riguarda l'inserimento del sabato e della domenica tra i giorni di esposizione. Una parte delle premesse perché quest'anno sia diverso ci sono: la ripresa è sensibile, si è visto a Lamiera e...






Si vede uno spiraglio al fondo del tunnel? Sì, mah, forse. E un “forse” alla fine è meglio del “no” secco che da qualche anno è l'invariabile risposta alla domanda. Da che cosa si desume il “forse” al posto del “no”? Innanzitutto dalla positiva impressione riportata alla Tube 2006 di Dusseldorf. Un successo in gran parte annunciato no solo per le qualità della manifestazione ma anche perché il settore aveva puntato molto sulla kermesse tedesca, dimostrando di credere fino in fondo nell'evento fieristico e ricavandone per una volta un risultato soddisfacente: 65 mila visitatori per 1933 espositori, tra Tube e Wire: non è comunque soltanto questo il lato positivo della Tube 2006. Maggior fiducia ancora deriva dai numerosi e positivi contatti realizzati nei cinque giorni, quattro e mezzo, della fiera (quanto funziona bene la formula senza il fine settimana di mezzo, ma in Italia pare che il modello stenti a prendere piede): i commenti favorevoli si sono susseguiti da parte degli...






Con il 2006, le grandi fiere ritornano in Europa. Il vecchio continente si prepara con entusiasmo agli appuntamenti, anche se negli ultimi anni la frequentazione e la soddisfazione dei partecipanti per quanto riguarda le mastodontiche esposizioni è, diciamolo pure, un po' calata.
Tube Today seguirà da vicino, molto da vicino, tutti i principali avvenimenti fieristici dell'anno. La vostra rivista sarà infatti in mezzo alle vostre aziende, con uno stand proprio, tanto alla Pipe&Fittings di Istanbul, quanto alla Tube di Dusseldorf ad aprile e alla Bimu di Milano ad ottobre. Un grande impegno per la struttura e per la redazione: oltre al campo-base dello stand, la redazione, come sempre, preparerà servizi di presentazione e di consuntivo, raccogliendo le impressioni degli espositori, analizzando e dibattendo i temi principali che caratterizzeranno ciascuna fiera, proponendo spunti di discussione e resoconti particolareggiati.
Una scelta, quella di partecipare alle tre grandi fiere...






Un altro anno si conclude. Come in ogni dicembre che si rispetti, l'augurio da parte dello staff ai lettori, agli inserzionisti ed agli amici è di un sereno Natale e soprattutto di un 2006 ricco di vivacità e di novità. Non lo diciamo, toccando ferro, ma l'augurio vero è quello per una decisa ripresa economica, tanto in Italia quanto in tutta l'Europa. Un periodo difficile è alle nostre spalle, mentre di fronte a noi i punti interrogativi sono ancora tanti, troppi. Sui mercati, non soltanto nel settore del tubo ma anche in tutto l'arco della produzione industriale, i segnali incoraggianti ci sono, ma sono ancora timidamente nascosti dalla preoccupazione generale: se è vero da una parte che la ripresa incomincia con un generale aumento della fiducia, tanto da parte di chi investe nella produzione quanto (e forse soprattutto) da parte di chi acquista i prodotti, è altrettanto evidente che la fiducia diffusa in questo momento non è ancora giustificata. Quindi tanto vale sperare per il...







India, Russia, Estremo oriente. Nuovi mercati, nuove  realtà, nuovi stimoli. Lunghe distanze ci hanno separato quest'anno da tutte le manifestazioni di rilevanza mondiale, lunghe distanze in termini di mentalità, comportamenti ed in parte anche aspirazioni ci dividono da quei mondi che nel 2005 sono stati teatro delle principali kermesse fieristiche; un utile momento di incontro e di analisi, dunque, che siamo stati fieri di avere potuto seguire con puntualità e, speriamo, anche con una angolazione sufficientemente esaustiva. Nel corso del prossimo anno il baricentro degli appuntamenti si sposterà nuovamente ad ovest: ci prepariamo dunque ad affrontare un anno pieno di insidie e di difficoltà ma anche pieno di possibilità per rilanciare le nostre aziende ed il settore. Ci stiamo preparando ad essere presenti ed a seguire con particolare cura ed attenzione soprattutto la Tube di Dusseldorf senza però trascurare tutti gli altri fondamentali appuntamenti del prossimo anno.
Restando...







Sembra che la nuova parola d'ordine per l'imprenditoria piemontese, lanciata anche dal nuovo presidente della Regione, Mercedes Bresso, sia “internazionalizzazione”, ossia la ricerca di nuovi mercati e nuove relazioni commerciali all'estero. Una scelta che la nostra rivista ha compiuto già da tempo, perseguendo lo scambio di esperienze e di informazioni con le realtà europee e mondiali, cercando di essere, oltre che un veicolo di idee e di suggerimenti, anche un'utile vetrina per le aziende italiane all'estero e incidentalmente per quelle estere in Italia. A sorprenderci è stata proprio la risposta delle aziende non italiane, che ormai rappresentano una realtà fondamentale per Tube Today, non soltanto come inserzionisti, ma anche come fonte di notizie, suggerimenti e materiale. La vocazione internazionale del nostro prodotto, che già avevamo sottolineato in passato, è diventata nel terzo anno di vita sempre più marcata, soprattutto in relazione alle aziende dei paesi emergenti,...






L'anno 2005 è per molti versi un anno zero. Sono molte le novità che ci attendono, piccole e grandi, anche se più che novità rischiano di prendere il nome, suggestivo ma neanche tanto sottilmente inquietante, di incognite. Avremo infatti mercati sempre più allargati grazie all'allargamento della Comunità Europea e all'apertura di molti paesi dell'Estremo Oriente, ma anche temibili concorrenti; avremo possibilità di stipulare accordi commerciali importanti con l'estero, ma avremo anche di fronte delle nazioni in crisi economica che, prima di rappresentare appetibili mercati, avranno bisogno di impegno e risorse. Sarà anche il primo anno con la riforma fiscale e vedremo se veramente qualche euro in più nelle casse delle famiglie italiane potrà dare un deciso giro di vite alla ripresa economica: dati i meccanismi di applicazione della legge, il meccanismo sarà a regime proprio in questo mese di marzo (pensioni minime e d'invalidità). Insomma, all'orizzonte c'è tanta carne al fuoco con la...




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Previsioni economiche di primavera per il biennio 2008-2009: la crescita rallenta, le pressioni sui prezzi sono preoccupanti ma nell'insieme l'UE resiste piuttosto bene alle turbolenze esterne

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L'area dell'euro ha cominciato il 2007 con ottime prospettive, secondo la Relazione trimestrale della Commissione sull'area dell'euro pubblicata in data odierna. La crescita economica del primo trimestre ha raggiunto il 3% su base annua,...


Nuove proposte Ue per i trasporti su strada: La Commissione intende modernizzare le norme che disciplinano l'accesso alla professione e al mercato

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Unire le forze per la crescita e l'occupazione: la Commissione, gli Stati membri e le imprese investiranno insieme in programmi di ricerca strategici
È cominciata oggi una nuova era per il finanziamento della ricerca e dello sviluppo, con l'adozione delle proposte della Commissione europea per il lancio dei primi partenariati europei pubblico-privato per la R&S. La Commissione ha presentato...