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 Nuove proposte Ue per i trasporti su strada: La Commissione intende modernizzare le norme che disciplinano l'accesso alla professione e al mercato

La Commissione europea ha adottato oggi tre proposte volte a modernizzare le regole che disciplinano l'accesso alla professione e al mercato dei trasporti su strada. Tali proposte prevedono una formazione obbligatoria per dirigere le attività di trasporto, una definizione “controllabile” del cabotaggio effettuabile all'interno di uno Stato membro e meccanismi per imporre l'esecuzione delle sanzioni oltre i confini nazionali. Le misure proposte ridurranno le distorsioni della concorrenza e accresceranno il grado di osservanza della legislazione sociale e delle norme in materia di sicurezza stradale da parte degli autotrasportatori. Secondo le stime, i costi amministrativi sostenuti dalle imprese e dalle autorità potranno essere ridotti di 190 milioni di euro l'anno.
“Affinché il mercato interno funzioni in modo efficace, è necessario che le nostre regole siano chiare, armonizzate e applicate da tutti i trasportatori in tutti gli Stati membri", ha sottolineato Jacques Barrot, vicepresidente della Commissione europea responsabile per i trasporti. " Queste proposte aiuteranno gli operatori del settore negli sforzi per migliorare la loro efficienza e modernizzare la loro immagine. Un trasporto stradale di qualità e conducenti ben preparati – ha aggiunto Barrot - hanno effetti positivi sulla sicurezza degli stessi conducenti e degli altri utenti della strada, migliorano il benessere sociale e i risultati economici e contribuiscono, inoltre, a ridurre il consumo di carburanti e le emissioni di anidride carbonica, a beneficio di tutta la società”.
Il pacchetto legislativo adottato oggi comprende tre proposte che mirano a modernizzare, semplificare e razionalizzare le norme che disciplinano l'accesso alla professione e al mercato dei trasporti su strada di merci e passeggeri, e una relazione sull'applicazione della direttiva sull'orario di lavoro agli autotrasportatori autonomi. Il pacchetto sottoposto al Parlamento europeo e al Consiglio propone sette grandi modifiche per armonizzare l'applicazione delle regole, migliorare l'efficacia dei controlli e garantire una leale concorrenza:
1. Per poter esercitare la professione di autotrasportatore le imprese dovranno assumere un gestore dei trasporti che attesti la propria capacità professionale con una formazione di 140 ore e un esame. In caso di infrazione grave commessa sotto la sua responsabilità, il gestore non potrà più dirigere attività di trasporto in tutta la Comunità per due anni.
2. I trasportatori non dovranno aver commesso infrazioni gravi, sulla base di definizioni che saranno armonizzate a livello europeo. La loro capacità finanziaria dovrà essere dimostrata tramite indicatori finanziari relativi alla loro solvibilità a breve termine o tramite garanzie bancarie.
3. Al fine di garantire una concorrenza leale, le imprese dovranno disporre di un ufficio e di un centro operativo. Ciò eviterà la comparsa delle cosiddette “società di comodo”.
4. Per porre fine all'incertezza giuridica, il cabotaggio (il trasporto di merci all'interno di uno Stato membro effettuato da un trasportatore avente sede in un altro Stato) sarà autorizzato solo se conseguente a un trasporto internazionale. Il cabotaggio dovrà essere limitato al massimo a tre operazioni da effettuare entro sette giorni. La verifica sarà facilmente eseguibile tramite le lettere di vettura.
5. Le procedure amministrative volte ad autorizzare la creazione di nuove linee di pullman tra Stati membri saranno semplificate. I modelli di licenza comunitaria e l'attestato di conducente saranno standardizzati.
6. Le autorità nazionali che rilasciano le licenze dovranno garantire un controllo più efficiente istituendo registri elettronici interoperabili a livello europeo entro la fine del 2010. Esse dovranno ritirare le licenze ai trasportatori che commettono infrazioni gravi. A tal fine, i paesi Ue procederanno al riconoscimento reciproco delle infrazioni.
7. Infine, per assicurare che i conducenti non siano dei “falsi lavoratori autonomi”, essi non potranno più ricorrere al gestore dei trasporti dell'impresa di cui sono subappaltatori. Gli Stati membri sono d'altra parte tenuti ad applicare rigorosamente le norme che limitano l'orario di lavoro per evitare che siano eluse.
La relazione adottata parallelamente alle tre proposte riguarda l'applicazione della direttiva sull'orario di lavoro agli autotrasportatori autonomi. Il documento invita gli Stati Ue ad applicare con fermezza la direttiva sui “falsi lavoratori autonomi”, richiama l'attenzione sugli inconvenienti connessi a un'eccessiva estensione della direttiva ai veri trasportatori autonomi e conferma la necessità di modificarla.
La Commissione ha adottato, inoltre, una relazione sull'entrata in vigore della direttiva relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella Comunità. Il documento evidenzia come, nonostante gli sforzi di alcuni Stati membri, i controlli nell'Ue restino molto eterogenei. La Commissione affiderà al comitato competente il compito di individuare, insieme agli Stati membri, il modo di migliorare la situazione.



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