Il 7 febbraio 2007 la Commissione europea ha pubblicato due comunicazioni collegate: "Risultati del riesame della strategia comunitaria per ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri" e "Un quadro normativo competitivo nel settore automobilistico per il XXI secolo" . Come indicato nelle comunicazioni, la Commissione ha deciso di seguire un approccio integrato per raggiungere l'obiettivo dell'UE di 120 g di emissioni di biossido di carbonio (CO2) al km per le autovetture nuove entro il 2012. Più precisamente, la Commissione ha proposto quanto segue:
"La Commissione porterà avanti il suo approccio integrato al fine di raggiungere entro il 2012 l'obiettivo UE di 120 g di CO2 /km. Tale obiettivo può essere raggiunto facendo leva su una combinazione di interventi dell'UE e degli Stati membri. La Commissione proporrà, se possibile già nel 2007 e al più tardi a metà del 2008, un quadro legislativo inteso a conseguire l'obiettivo UE di 120 g di CO2/km, puntando a riduzioni obbligatorie delle emissioni di CO2 per raggiungere l'obiettivo di 130 g/km per il nuovo parco auto medio, grazie a miglioramenti tecnologici apportati al motore dei veicoli, e un ulteriore abbattimento di 10 g di CO2/km, o equivalente se tecnicamente possibile, grazie ad altri miglioramenti tecnologici e ad un maggiore uso dei biocarburanti. In particolare si tratterà delle seguenti misure:
definizione di requisiti minimi di efficienza per gli impianti di condizionamento;
installazione obbligatoria di sistemi precisi di controllo della pressione dei pneumatici;
definizione di limiti massimi di resistenza al rotolamento dei pneumatici applicabili nell'UE per i pneumatici delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri;
impiego di indicatori di cambio marcia, per stabilire in che misura i consumatori utilizzano questi dispositivi nelle condizioni reali di guida; miglioramenti in termini di risparmio del carburante nei veicoli commerciali leggeri (furgoni), con l'obbligo di raggiungere l'obiettivo di 175 g di CO2 /km entro il 2012 e di 160 g di CO2 /km entro il 2015; incremento dell'uso di biocarburanti, massimizzandone le prestazioni ambientali.

Tutti questi interventi saranno misurabili e controllabili, sarà possibile rendere conto della loro efficacia e non presenteranno il rischio di una doppia contabilizzazione delle emissioni di CO2.
Al di là del quadro legislativo, la strategia della Commissione intesa ad abbattere ulteriormente le emissioni di CO2 dovrebbe promuovere un impegno supplementare per quanto riguarda gli altri mezzi di trasporto su strada (veicoli pesanti ecc.) da parte degli Stati membri (tassa sul CO2 e altri incentivi fiscali, appalti pubblici ecologici, gestione del traffico, infrastrutture, ecc.) e da parte dei consumatori (scelta informata al momento dell'acquisto, comportamento di guida responsabile ecc.)".
Questa iniziativa va considerata nel più ampio contesto della lotta contro i cambiamenti climatici. Le automobili occupano un posto importante nella vita quotidiana di numerosi cittadini europei. Tuttavia, l'uso dell'automobile ha un forte impatto sul cambiamento del clima, poiché è all'origine, nell'UE, del 12% delle emissioni totali di biossido di carbonio (CO2). Per questo motivo l'Unione europea si è data obiettivi ambiziosi per ridurre i gas a effetto serra e migliorare l'efficienza energetica, ai quali tutti i settori economici interessati dovranno contribuire.